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questo blog è fermo, per passaggio a nuova veste grafica all'indirizzo http://www.gradiniemappe.com/ (26/03/2015)

immagine impossibile

domenica 31 ottobre 2010


la seconda e' una immagine impossibile, perche' nessuno visiterebbe mai un sito porno in orario di lavoro con dei colleghi alle spalle.
Lo sanno bene i responsabili delle biblioteche, basta osservare la disposizione delle postazioni PC di bibliotecari ed utenti..

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tavoli on off 3

venerdì 22 ottobre 2010


L'acceso spento e' una miglioria non sempre applicata, come nel caso dei divisori delle postazioni PC.
Immagini sotto: tavoli on off

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sotto: postazioni PC a 2 utenti oggi, nelle biblioteche di Milano. Un divisorio fisso, che alla fine non si capisce a cosa serva: non nasconde e non copre. La verita' sta nel mezzo, di solito, ma non sempre



                                                                                                      
immagini sopra: due forzature delle sale lettura: costretti ad avere una persona di fronte, anche quando si vorrebbe un po' di privatezza

 post 156 

tavoli on off 2

Questa e’ la visuale: riuscite a studiare o scrivere qualcosa di decente con una persona davanti? La risposta e’ nell’ufficio del capo della biblioteca: NO (infatti il capo decide da se’ se avere qualcuno o meno davanti e la scelta e’ quasi sempre no)
.


Questa soluzione e’ dettata (oltre che dalla mancanza di voce in capitolo degli utenti) dalla necessita’ di ottimizzare gli spazi e dare accesso al numero maggiore di persone
Avere una persona davanti quando si cerca di concentrarsi non e’ il massimo della vita, perche’ il cervello lavora per elaborare le informazioni che vengono da chi ci e’ di fronte e dare delle risposte adeguate. Se per esempio abbiamo di fronte una persona di sesso opposto, il cervello deve riconoscere chi ci sta di fronte, accedere al database di persone che ci piacciono e che non ci piacciano e inserire la persona in una delle due categorie ed infine dare lo stimolo risposta, per esempio guardare la persona oppure ignorarla (con intensita' massima per una persona che ci sta di fronte, intensita' che cala se per esempio le persone in una sala sono disposte tutte in una direzione). Tutto questo costa fatica, ed a risentirne e’ il nostro lavoro che con meno neuroni a disposizione ha una resa inferiore
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nella immagune sotto una postazione lavoro di una biblioteca milanese: un divisorio fisso non impedisce la vista di chi ci sta di fronte

Immag0307

Immagine sotto: una tipica sala studio, senza nessuna barriera-regola. Invece nell'ultima immagine (biblioteca centrale Sormani Milano) i tavoli sono disposti in maniera che non ci sono persone una di fronte all'altra, ma tutti nella stessa direzione.
Alla Sormani si studia meglio, il cervello e' meno distratto mentre nel primo caso (che poi e' la norma nella quasi totalita' delle biblioteche) la biblioteca funge anche da sala ricreazione, con tante possibilita' di interazioni con l'altro sesso in primis


la maggioranza delle biblioteche: uno di fronte all'altro

Sormani: tutti in una direzione

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tavoli on off

tavoli-on-off
tavoli-on-off-2
tavoli-on-off-3



Nella immagine sotto un on off
(immagine erotica)
Nelle immagini sotto lo stesso fenomeno senza l’on off
(immagine erotica2)
(immagine erotica3)
  
Molte volte e’ sicuramente piu’ funzionale accendere e spegnere un qualcosa, anche se certe volte come nelle immagini sopra un sempre acceso sembrerebbe migliore a prima vista
11-08-2010_065115
L’uso dell’onoff sembrerebbe banale e scontato, eppure molte volte noi usiamo delle strutture rigide, senza dispositivi acceso-spento quando invece se ne sentirebbe proprio il bisogno, come nella immagine sopra, il divisorio fra due postazioni studio delle biblioteche milanesi, sospeso a meta’ fra il mostrare e il nascondere chi ci sta davanti, quando invece sarebbe piu' funzionale un divisorio mobile, dando cosi' all'utente la possibilita' di  scegliere i momenti di studio piu' intenso, (divisorio alzato) dai momenti di pausa, relax (divisorio abbassato)



continua tavoli on off 2

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email ad un'associazione consumatori

email ad un'associazione consumatori, 21 ott 2010:

Ho fatto questa richiesta al direttore di una
biblioteca, per  la privacy delle postazioni PC , che pero' si rifiuta anche
solo di darmi uno scritto per le sue negazioni alle mie richieste 

milano 5 ottobre 2010
Spett.bile direzione biblioteca, scrivo questa lettera a seguito delle continue violazioni della privacy da parte dei vostri bibliotecari, che in tutti le maniere controllano lo schermo del mio portatile.
Non voglio in questo contesto discutere sulle ragioni del loro comportamento (vorranno controllare se visito siti porno immagino, visto che oltre allo schermo guardano anche qualcos'altro) quanto ricordare che anche se non c'e' una legislatura in materia lo schermo del PC di un utente e' da considerare proprieta' privata e quindi nessuno puo' accedere alle informazioni a schermo a parte il legittimo proprietario. Un po' come se fosse un portafoglio, una borsa, uno zaino: anche se qualcuno ipotizza che ci sia un reato (per esempio delle banconote false all'interno del portafoglio) non puo' chiedere al proprietario di mostrargli il contenuto (fosse anche la vigilanza di un supermercato, un bibliotecario, eccetera) ma deve rivolgersi alla polizia che e' l'unica autorizzata a vedere cosa c'è nel portafoglio.
Chiedo quindi in forma ufficiale adeguate misure tecniche affinche' solo io possa vedere lo schermo del mio PC quando lo uso nella vostra biblioteca (o al massimo un poliziotto, ma non un bibliotecario), con richiesta di risposta per iscritto per un eventuale ricorso alla giustizia ordinaria in caso di diniego

FRANCESCO BARNABA


risposta, 22 ott 2010

Molte grazie per la Sua segnalazione.
Consigliamo vivamente di inoltrare il suo reclamo al:
Garante per la Protezione dei Dati Personali
P.zza di Monte Citorio 121
00186 Roma
Tel. 06 696771
Fax 06 69677785
www.garanteprivacy.it
e-mail: 
garante@garanteprivacy.it
con raccomandata a.r., intestata per conoscenza anche ad ACU.
La preghiamo inoltre di prestare attenzione alle modalità di Iscrizione e
consulenza (allegate), in quanto il nostro intervento scritto nei confronti
della Sua/Sue controparte/i avverrà solo a seguito della Sua iscrizione
all’Associazione e dietro versamento del rimborso spese, unitamente alla
comunicazione del Suo recapito completo.
La Segreteria
ACU-Associazione Consumatori Utenti
Organizzazione Senza Scopo di Lucro
Via Padre Luigi Monti, 20/c
20162 Milano
Tel. 026615411
Fax 026425293
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La invitiamo a visitare e a lasciare commenti sui siti-blog
www.acuconsumagiusto.it e www.laparolaalconsumatore.net,
da cui si può accedere al canale di ACU su You Tube, dove sono presenti dei
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Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio,
per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceveste
questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di
darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del
messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema; costituisce
comportamento contrario ai principi dettati dal D. Lgs. 196/2003 il
trattenere il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad
altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse.



                                                                                                     post 153 

il monitor del capo

giovedì 21 ottobre 2010


Sotto, una piccola biblioteca di Milano con i diversi gradi di visualizzazione dello schermo a seconda dalla gerarchia, dalla piu' umile, l'utente, fino al grado supremo, il direttore


                                                                                                      pag 152

test


Test: sei pratico di biblioteche e dei rapporti tra utenti e bibliotecari? Nella immagine una sala biblioteca, con due tipi di postazioni PC: una con lo schermo rivolto verso la sala, visibile da tutti (schermo pubblico, chiunque puo' visionarlo) ed un'altra con lo schermo rivolto verso il muro, in maniera che (visto che non si puo' passare dietro) solo l'utente che lo usa puo' visualizzare lo schermo (schermo privato): riesci a distinguere le postazioni PC destinate agli utenti da quelle destinate ai bibliotecari?

soluzione:


beh era facile..

Ma e' proprio necessario che tutti possano guardare il nostro schermo mentre navighiamo o usiamo il PC? I bibliotecari usano in questo caso due pesi e due misure, perche' quando si tratta dei loro, di monitor, la situazione cambia: sono sempre (tranne piccole eccezioni) disposti in maniera che gli utenti non possano vedere l'uso che fanno del loro PC (bisogna tenere conto che se qualche volta si vede qualche schermo di un bibliotecario e' perche' c'e' anche una frattura capi-dipendenti. In ogni caso non vedrete mai lo schermo di un capo). Eppure dovrebbe essere il contrario, perchè i bibliotecari lo usano in orario di lavoro e quindi dovrebbero avere piu' controlli.



Ho provato a chiedere ad un bibliotecario (Sormani, Milano) come mai questa disparita', la risposta e' stata laconica: loro non hanno bisogno di controlli perchè fanno sempre il loro dovere.


(dialoghi a memoria)
utente-scusi a cosa serve questo monitor (un monitor posto sul banco girato verso l'utenza)
bibliotecario- è un monitor, serve per i computer
utente -si ma chi ci digita? (c'è solo il monitor - senza tastiera) 
bibliotecario -lo controllo io, quando voglio fare vedere qualcosa all'utente lo accendo, altrimenti lo spengo
utente- ma dovrebbero essere tutti cosi', non solo questo, anche i monitor dei bilbiotecari dovrebbero essere visibili dagli utenti
bibliotecario - ah si? e lei deve guardare quello che faccio io?
utente -perche' scusi i biliotecari non guardano i monitor degli utenti? Basta andare al punto web e chiunque puo' guardarne il contenuto. Chi mi dice che lei non guardi la gazzetta dello sport oppure ebay mentre lavora?
bibliotecario -ma io non guardo quei siti
utente -e chi lo dice se nessuno la controlla?
il confronto continua poi con le solite scappatoie che usano i dipendenti pubblici (non dipende da me, chieda all'ufficio reclami, lei non paga niente, cosa vuole, qua comando io, lei in casa d'altri non puo' fare quello che vuole..)


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la casa del grande fratello a fuoco

martedì 19 ottobre 2010

Brucia la casa del grande fratello, colpevole di andare contro natura (http://gradiniemappe.blogspot.com/p/monopoli-tutte.html): per avere un monopolio (una casa) ci vogliono alte temperature, cioe' fuoco da per tutto
Piu' giusta sarebbe una versione del grande fratello con una casa ed una anticasa



TELEVISIONE

Grande Fratello 11, brucia la casa

Prima puntata del reality Mediaset. In avvio l'omaggio a Pietro Taricone, il suo concorrente più famoso e in lotta con i meccanismi stessi della trasmissione. Un cast cosmopolita che inizia da Pomezia

di ANNA LUPINI
ROMA - Sarà l'edizione più lunga di sempre. Non si sa ancora quante puntate durerà, ma non finirà di certo quest'anno. Il Grande Fratello 11 inizia con un omaggio a Taricone. Le immagini di Pietro ai tempi del reality riempiono i  megaschermi mentre riecheggiano le sue frasi. "Ho sempre vissuto nel mito di essere famoso e questo è il bello: non mi interessa". Un omaggio al concorrente più celebre di sempre della trasmissione, ma anche quello che per primo si era accorto dei meccanismi perversi del 'circo mediatico' e aveva provato, nel suo piccolo, a contrastarli. Uno come lui non ci sarà più, ma il Grande Fratello va avanti.
LE IMMAGINI DEI CONCORRENTI 1

Si entra nel consueto rito degli ingressi accogliendo Nando da Pomezia. Si legge nella sua scheda: lingue conosciute, nessuna. Per essere un cast cosmopolita un ottimo inizio. Nando lascia sulla porta Margherita, che forse entrerà in un secondo momento. Seguono Nando e Pietro che dovranno superare una sfida e arriva la bellezza mozzafiato di Norma. Italo-congolese con il compito di dar vita alla prima delle macchiette con il giovane pontino detto Nanto.

Nella prima puntata entrano in gioco 16 concorrenti - otto donne e otto uomini - cui se ne aggiungeranno in seguito diversi altri. Tra di loro c'è il Cavaliere dell'Ordine di Malta, il cassaintegrato gigolò per disperazione e il "figlio di un camorrista". La varia umanità dell'autunno inverno 2010/2011. Pronta a lottare per conquistare uno spazio breve di notorietà.

E proprio sulla partecipazione del giovane salernitano figlio di un uomo con pesanti problemi penali - ora defunto - si concentrano le critiche della vigilia da parte di Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi che criticano "la spettacolarizzazione della parentela con un soggetto camorrista, evidentemente finalizzata ad attirare l'attenzione dei mass media e dei telespettatori".

I concorrenti sono di età compresa tra i 21 e i 37 anni, hanno in media un livello scolastico più alto rispetto alle edizioni precedenti: tanti i laureati, molti quelli che parlano anche più di una lingua straniera e che hanno vissuto all'estero. E anche giovani provenienti da famiglie interculturali.

La casa è molto differente dalle precedenti. E' stata rasa al suolo e ricostruita ex novo. Gli ambienti sono arredati in maniera singolare ma di sicuro non li scopriremo tutti nella prima puntata.

E' anche la prima edizione senza la tradizionale passerella: il luogo del primo contatto dei concorrenti con il pubblico, che in origine vedeva Marco Liorni nel ruolo di inviato, è ora spostato direttamente dentro lo studio.

Anche quest'anno c'è Alfonso Signorini, prodigo di battute alla conduttrice sul nuovo fidanzato Francesco Facchinetti. Un reality nel reality per la nuova love story di Alessia Marcuzzi.



Sotto la versione corretta della casa del grande fratello


Storia [modifica]

La prima ipotesi dell'esistenza dell'Antimateria fu ad opera del fisico Paul Dirac nel 1930 che per primo pensò al positrone come antiparticella dell'elettrone. Nel 1932 Carl David Anderson ne diede la conferma sperimentale dell'esistenza.

Nel 1959 i fisici Emilio Segrè e Owen Chamberlain scoprirono l'antiprotone (grazie a questa scoperta ricevettero il premio Nobel).

Nel 1965 al CERN di Ginevra con l'acceleratore di particelle PS (protosincrotone) il gruppo di ricerca condotto dal fisico italiano Antonino Zichichi scopre il primo nucleo di antimateria, e cioè un nucleo diantideuterio contemporaneamente a un gruppo del Laboratorio Nazionale di Brookhaven a New York con l'AGS (Alternating Gradient Synchroton).

Nel 1978 ricercatori italiani e francesi guidati da Giorgio Giacomelli scoprirono nuclei di antitrizio (unantiprotone e due antineutroni )e di antielio 3 (due antiprotoni e un antineutrone). Con l'acceleratore di Serpukhov scienziati russi ottennero analoghi risultati. [1]

Gli scienziati sono riusciti, nel 1995, a produrre antiatomi di idrogeno, ed anche nuclei di antideuterio.

Nel 1997 al CERN ricercatori svizzeri, italiani, inglesi, danesi, giapponesi e brasiliani sotto il progetto ATHENA (ApparaTus for High precision Experiments with Neutral Antimatter, in italiano apparato per esperimenti di alta precisione con antimateria neutrale), crearono i primi atomi di antidrogeno. Circa 50.000 atomi. [2] La stessa collaborazione riuscì a sintetizzare il protonio, un atomo instabile composto da un protone e da un antiprotone


La prima ipotesi dell'esistenza dell'anticasa (Copyright ©) del grande fratello fu ad opera di Barnaba Francesco nel 2010..
va bene ho copiato..


                                                                                                                          post 150 

mappe concettuali e tempo

lunedì 18 ottobre 2010

lavori al mmlab: mappe concettuali e relativi movimenti
Nella immagine sotto la mappa concettuale pubblico-privato e lo spostamento da pubblico a privato dello schermo di un portatile (http://www.firmiamo.it/privacy-peri-nostri-pc).
Per contro ci saranno delle voci, per esempio le donazioni che arrivano alle onlus, che oggi sono private (questi operatori se vogliono possono non mostrare i loro conti) ma che in futuro si spera vicino (le onlus saranno equiparate agli enti pubblici e costrette a rivelare i loro conti) pubbliche


privato (quello che c'e' nella casa), non visibile a tutti e pubblico (fuori dalla casa), visibile a tutti

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4 firme

Ah che soddisfazione, 4 firme per la petizione sulla privacy. Che non sono tantissime, pero' e' sempre meglio di zero. Piccoli piaceri della vita

su
http://www.firmiamo.it/privacy-peri-nostri-pc
http://www.petizionionline.it/petizione/privacy-nei-computer-delle-biblioteche/2318



pag 148

crescita lineare e crescita radiale

domenica 17 ottobre 2010

Anche le crescite, come le mind map, conoscono una prima fase in cui si pensa che siano lineari (nella mente dell'uomo, perche' la natura spesso salta questo passaggio), come nel caso dell'immagine si pensa di costruire il 1° ramo, poi il 2 ecc. (crescita lineare)
Invece l'esperienza ed il senso comune suggeriscono che prima si fa un pezzo del 1° ramo, poi un altro pezzo del 1° ramo ed un pezzo del 2° ramo e cosi via (crescita radiale)





                                                                                                      post 147

monitor e privacy

giovedì 14 ottobre 2010

milano 5 ottobre 2010

Spett.bile direzione biblioteca, scrivo questa lettera a seguito delle continue violazioni della privacy da parte dei vostri bibliotecari, che in tutti le maniere controllano lo schermo del mio portatile.
Non voglio in questo contesto discutere sulle ragioni del loro comportamento (vorranno controllare se visito siti porno immagino, visto che oltre allo schermo guardano anche qualcos'altro) quanto ricordare che anche se non c'e' una legislatura in materia lo schermo del PC di un utente e' da considerare proprieta' privata e quindi nessuno puo' accedere alle informazioni a schermo a parte il legittimo proprietario. Un po' come se fosse un portafoglio, una borsa, uno zaino: anche se qualcuno ipotizza che ci sia un reato (per esempio delle banconote false all'interno del portafoglio) non puo' chiedere al proprietario di mostrargli il contenuto (fosse anche la vigilanza di un supermercato, un bibliotecario, eccetera) ma deve rivolgersi alla polizia che e' l'unica autorizzata a vedere cosa c'è nel portafoglio.
Chiedo quindi in forma ufficiale adeguate misure tecniche affinche' solo io possa vedere lo schermo del mio PC quando lo uso nella vostra biblioteca (o al massimo un poliziotto, ma non un bibliotecario), con richiesta di risposta per iscritto per un eventuale ricorso alla giustizia ordinaria in caso di diniego

FRANCESCO BARNABA



Milano, 5 ottobre 2010. Nella immagine in alto la disposizione delle postazioni PC di una biblioteca, disposte in maniera che chiunque avvicinandosi un po' possa visionare il contenuto dello schermo. Tra questi chiunque i bibliotecari, che in questa maniera possono controllare che gli utenti non vadano contro il regolamento (per i quanto riguarda i siti porno, mentre tutte le altre infrazioni sono ammesse (fidandosi di un filtro per download, siti non permessi ecc). Per esempio un social network come facebook non e' consentito dal regolamento, ma i bibliotecari in questo caso chiudono un occhio. Ho chiesto quindi al direttore di questa biblioteca di girare i monitor verso il muro (in origine richiesta solo per il mio portatile, poi estesa agli altri) in maniera da rispettare la privacy (motivazioni lettera in alto) e questo e' stato il risultato: (prossimo post)


                                                                                                      post 146     
                                                                                          (post 158)                                                                                                                   

standby

lunedì 11 ottobre 2010

gradiniemappe e' in standby per un fuori tema sul mondo dei forum
su
http://forum.it.altervista.org/piazza-centrale/112802-il-primo-forum-gestito-dagli-utenti-dove-i-post-non-spariscono-mai.html

riprendera' in settimana su mind map e dintorni

Originalmente inviato da powser
scusa, è illegale il 'freemium'?? cioè io non posso offrire un servizio base gratuito, con alcune opzioni a pagamento? mi sa che ti sbagli, visto che lo fanno un'immensità di siti.

comunque anche questo è un antiforum, visto che se io o un mio "collega" sbagliamo, veniamo ripresi e in alcuni casi anche bannati.
giusto una precisazione, prima di essere moderatore, ero anche io un semplice utente e lo sono tutt'ora!



non si puo' fare perche' si crea una situazione come quella delle immagini sotto, dove in questa ipotetica sala sia per tutti che per adulti un quindicenne potrebbe benissimo avere accesso alla sala porno Le due sale invece devono rimanere ben distinte
Lo stesso accade per i settori free e a pagamento Per esempio quando gli amministratori hanno bisogno di manodopera la fanno passare sotto l'etichetta free (e quindi senza avere nessun obbligo) quando invece i moderatori, per esempio, andrebbero retribuiti perche' il forum genera un guadagno (o al massimo assunti con un tirocinio come per esempio succede da un avvocato o in un supermercato)

Una regola giusta per i forum sarebbe che chi viene preso a free non potra' poi mai accedere agli stipendi o ad un qualche guadagno

Citazione:
comunque anche questo è un antiforum, visto che se io o un mio "collega" sbagliamo, veniamo ripresi e in alcuni casi anche bannati.
giusto una precisazione, prima di essere moderatore, ero anche io un semplice utente e lo sono tutt'ora
ah sei dei nostri allora benvenuto

                                                                                                                            post 145