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questo blog è fermo, per passaggio a nuova veste grafica all'indirizzo http://www.gradiniemappe.com/ (26/03/2015)

mappe a due poli e quadrati semiotici

giovedì 27 dicembre 2012

le mappe a due poli in realta' esistono gia' dai tempi di Aristotele, chiamate "quadrati semiotici" ma il concetto e' lo stesso


dal post 2 >> "In questo esempio un paragone con il mondo della fisica, dove sono ormai 80 anni che si è passati da un mondo fondato sul monopolio del numero uno, atomo, materia, elettrone ecc. ad un mondo dove il numero minimo è il due, elettrone ed antielettrone, materia ed antimateria, teoria che applicata alle mappe mentali presuppone l'esistenza di una antimappa"


dal post 464 >>



quadrati semiotici: un blog sull'argomento


http://squadrati.wordpress.com/2012/12/04/quadrato-semiotico-identita-web/

About

Quando senti che la situazione ti sfugge di mano che fai? Corri, urli, ti metti a stirare? Il semiotico fa quadrati, con beneficio dei più.
Squadrati nasce una sera d’estate, nel bar sbagliato, su un tovagliolo unto. Prodotto distratto delle menti di due semiotici cacasenno, ha grandi ambizioni enciclopediche e un accento che non si sa dove cade


da Wikipedia, quadrato semiotico


Il quadrato semiotico è un metodo di classificazione dei concetti pertinenti ad una data opposizione di concetti quali maschile-femminili, bello-brutto, ecc. e di classificazione dell'ontologia pertinente. È stato introdotto dal linguista e studioso di semiotica lituano Algirdas Julien Greimas, derivato dal quadrato logico di Aristotele. A partire da un'opposizione data di concetti S1 e S2, il quadrato semiotico per prima cosa presuppone l'esistenza di altri due concetti, ossia ~S1 and ~S2, che stanno tra loro nelle seguenti relazioni: S1 e S2: sono contrari S1 e ~S1, S2 e ~S2: sono contraddittori ~S1 e ~S2: sono subcontrari (possono avere in comune delle zone intermedie) S1 e ~S2, S2 e ~S1: complementarietà (sono legati da una relazione di implicazione) Il quadrilatero semiotico introduce anche prodotti, i cosiddetti meta-concetti, che sono dei composti. Tra questi, i più importanti sono: S1 e S2 né S1 né S2 Per esempio, dalla coppia di concetti opposti maschile e femminile, si può ottenere: S1: maschile S2: femminile ~S1: non maschile ~S2: non femminile S1 e S2: maschile e femminile, cioè ermafrodite, bisessuale né S1 né S2: né maschile né femminile, asessuato Alcune varianti alternative al quadrilatero semiotico sono state proposte in letteratura, come ad esempio il diagramma concettuale o la matrice concettuale. Dal quadrato semiotico è possibile ricavare altre strutture: il "Quadrato di veridizione" usato soprattutto per descrivere la situazione dei personaggi e il "Quadrato di Floch" usato per classificare diversi tipi di pubblicità
 post 530 

una mappa indecisa

mercoledì 12 dicembre 2012

una mappa indecisa

meglio la rossa



Cristiana Capotondi















 post 529 

onlus, di chi sono gli incassi?

martedì 11 dicembre 2012

onlus, restyling di post 388 >>

differenza tra un bar, una biblioteca ed una ONLUS. Le ONLUS sono a statuto ambiguo, enti sia pubblici sia privati

(n.b. si intende sempre che per quanto riguarda il "gli incassi sono tuoi" riferito alle ONLUS, sara' sempre cura dell'ente far vedere che una certa cifra si spende per la finalita' dichiarata. Comunque non c'e' un paragone tra quanto arriva e quanto si spende, per cui se lasciano 1.000 euro e nessuno ha visto niente si possono benissimo non mettere in bilancio)

 post 528 

onlus: profit o no-profit?

lunedì 10 dicembre 2012


le nuove regole sugli enti misti, formati da due parti appartenenti non ad un solo polo ma a due poli contrapposti: l'ente (se e' formato da due parti contrapposte ma fa riferimento ad un solo statuto) non deve estendersi su due statuti, se e' misto PROFIT-NOPROFIT non puo' fare riferimento ad uno statuto PROFIT o NOPROFIT come avviene oggi

altra rappresentazione dello stesso concetto: all'interno di una categoria non ci puo' essere una categoria dell'altro polo. No ad elementi PROFIT all'interno di elementi NO-PROFIT




ecco cosa vuol dire far finta di essere NO-PROFIT: in questo video di presentazione di Savethechildren alla voce spese il Direttore parla solo di un "questo 4 per cento serve a pagare il pennarello, a pagare quello che ci serve a farci lavorare" al minuto 0:56 del video e poi poco piu' avanti un "19 per cento che serve a raccogliere fondi" presentati come indispensabili. Nessun accenno a guadagni personali







le onlus del futuro: i guadagni vanno dichiarati


 post 527 

mappe concettuali errate: le ONLUS sono enti profit

domenica 9 dicembre 2012

mappe concettuali errate: le ONLUS (escluse quelle che mettono loro i soldi senza chiederli alla collettivita') appartengono alla categoria PROFIT perche' i loro amministratori si guadagnano da vivere con le attivita' di questi enti (post 179 >> l'inganno delle onlus: wikipedia)


Wikipedia: presentata come NO-PROFIT in maniera da ricevere 
finanziamenti e donazioni

questa e' la realta': Wikipedia e' un ente PROFIT

...amo che tanti erano a dir poco scettici all'idea che dei volontari sparsi in tutto il mondo potessero unirsi per creare insieme un notevole compendio della conoscenza umana con il solo intento di condividerlo.
Niente pubblicità. Nessun guadagno. Nessun obiettivo finale recondito.
Dieci anni dopo, ogni mese, più di 380 milioni di persone usano Wikipedia, quasi una su tre di tutte quelle che si connettono a Internet.
....
 http://wikimediafoundation.org/wiki/Donazioni

Nessun guadagno, dalla pagina donazioni, in maniera da far sembrare la onlus appartenere alla categoria NO-PROFIT . E uno stipendio (tralasciando tutte le altre occasioni di ricavare un profitto) sarebbe "nessun guadagno"?


c'e' un fondo di verita' quando Wikipedia dichiara di essere NO-PROFIT: la divisione tra ente e dipendenti, per cui l'azienda e' NO-PROFIT, non genera utili, a differenza dei dipendenti che invece appartengono all'area PROFIT

 post 526 

due emisferi due mappe

mercoledì 5 dicembre 2012

due emisferi due mappe, facciamo una mentale ed una concettuale











 post 525 

tipi di mappe mentali


lavori al mmLAB. Categorizzare le mappe mentali secondo schemi ricorrenti. In alto l'esempio degli orbitali atomici e delle galassie



 post 524 

yahoo e photoshop

una mancata applicazione di un principio generale, i livelli. Confronto tra yahoo email e photoshop. Il programma di grafica ha inserito i livelli nel 1994, consentendo cosi' di poter suddividere le immagini in piu' spazi e lavorare meglio, potendo agire su di singoli settori. Yahoo email invece non ha ancora degli spazi separati, dove per esempio contenere solo delle email di nostri amici senza spam o email non rilevanti




sopra: i livelli di photoshop, 1994, aggiornamento fondamentale. Le email non hanno ancora spazi separati per potere lavorare meglio

 email con livelli: in uno spazio separato solo email degli amici, a cui comunichiamo l'indirizzo email normale con l'aggiunta di un codicino che conoscono solo i nostri amici, tramite nostra comunicazione. In questa maniera nello spazio email di amici arrivano solo email di amici, senza spam che va nella email principale


 post 523 

una mappa mentale ha due topic centrali



regola 1- Una mappa mentale ha due topic centrali

mappa mentale -versione monopolio

Confronto tra evoluzioni: mind map e forme di governo


2 emisferi, 2 mani, 2 occhi, 2 topic



 post 522 

ho preso la pendrive???

martedì 4 dicembre 2012

Idea pendrive, un pensiero in piu’ perche’ c’e’ sempre la paura di non averla presa con se’, finito il lavoro. Un supporto con il quale fissare la pendrive al notebook, per cui a fine sessione di lavoro bisogna preoccuparsi solo di prendere il notebook, perche’ la pendrive e’ un tutt’uno con il PC, collegabile tramite un filo usb. All’occorrrenza pero’ si puo’ sempre staccare la pendrive dal supporto smontando le vitine di fissaggio
Ho preso la pendrive???

a1 a2 a3

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 post 521 

umore di una mappa mentale



non si puo’ conoscere l’umore di una mappa se non si prende in esame anche il contesto, le mappe adiacenti



questa e’ una mappa felice e sicura di se’



e questa e’ una mappa infelice e complessata





 post 520 

topic assone

lunedì 3 dicembre 2012

dal blog di Roberta Buzzacchino (http://mappementaliblog.blogspot.it/2009/11/cervello-in-technicolor.html), un paragone tra un neurone ed una mappa mentale. Il paragone pero’ si limita alla struttura, escludendo l’assone, a cui la Buzzacchino sostituisce un cuoricino. Volendo includere anche l’assone, il risultato sarebbe quello sotto, essendo gli assoni preposti alla comunicazione tra un neurone e l’altro. Ad ogni mappa mentale bisognerebbe aggiungere quindi un topic assone (uno per mappa)


Buzzacchino: paragone tra una mappa mentale ed un neurone

 mappa_mentale_struttura_neurone_robertabuzzacchino_2009 
la struttura di un neurone

neurone_scientifico
la struttura di una mappa mentale


FreeMind, un software per mappe mentali con la voce nodo assone





 post 519 

pensieri dello stesso segno

sabato 1 dicembre 2012


Legge dei pensieri: pensieri dello stesso segno si respingono, pensieri di segno opposto si attraggono
 2012-12-01_104755 




mappe e poli (1)
mappe e poli (2) 

2012-11-29_104316
Sopra: le mind map non conoscono ancora i poli positivo e negativo. Sotto la scoperta dei poli nella materia

L'elettricità è stata scoperta in seguito all'evidenza sperimentale dell'attrazione o la repulsione tra corpi dotati di carica elettrica, corrispondente a due stati di elettrizzazione della materia, detti positivo e negativo: corpi elettrizzati entrambi positivamente o entrambi negativamente si respingono, mentre corpi elettrizzati in modo opposto si attraggono.
A partire da questo fatto, nella seconda metà del diciottesimo secolo Charles Augustin de Coulomb formulò la legge di Coulomb, che quantifica la forza elettrica attrattiva o repulsiva che due corpi puntiformi carichi elettricamente si scambiano a distanza. A partire da tale legge è possibile affermare che un corpo carico elettricamente produce nello spazio circostante un campo elettrico tale per cui, se si introduce una carica elettrica, questa risente l'effetto di una forza, detta forza di Coulomb, direttamente proporzionale al prodotto delle due cariche e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.
Parallelamente, l'esistenza del magnetismo naturale nella materia era noto già agli antichi greci nel V - VI secolo a.C., anche se probabilmente era già stato scoperto nell'antica Cina dove si dice fosse già in uso un rudimentale prototipo di bussola magnetica. Gli antichi avevano scoperto la capacità di alcuni minerali, come la magnetite, di attrarre la limatura di ferro o piccoli oggetti ferrosi.
Tra i più importanti studi medievali sull'argomento vi è l' epistola De Magnete di Pietro Peregrino di Maricourt, del 1296, che introduce il concetto e la terminologia dei due poli, Nord e Sud, della calamita, e propone l'esperimento della calamita spezzata.
Nel 1600 apparve il De magnete di William Gilbert, che rimase a lungo il testo di riferimento sul tema del magnetismo, anche se i primi studi quantitativi sui fenomeni magnetostatici si possono far risalire alla fine del Settecento - inizio dell'Ottocento ad opera dei francesi Biot e Savart e, successivamente, di Ampère, sempre in Francia (Wikipedia).

MEGAPOST: mappa a due poli