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questo blog è fermo, per passaggio a nuova veste grafica all'indirizzo http://www.gradiniemappe.com/ (26/03/2015)

le nuove regole ONLUS

ONLUS, l’ambiguità base: spacciate per associazioni senza fini di lucro, servono proprio a quello, a fare soldi




LE ONLUS SERVONO A.. fare soldi (aiutando il prossimo)


OGGI DOMANI
E’ possibile guadagnare sulle povertà Non è possibile guadagnare sulle povertà
Le ONLUS sono a statuto ambiguo, ente  sia pubblico sia privato Le ONLUS sono degli enti pubblici (privati solo se si mettono a disposizione fondi propri senza chiederli alla collettività)
Nel terzo settore non c'è differenza tra profit e non profit Separazione delle finalità: da una parte ciò che è profit e dall'altra ciò che è  non profit
E' possibile giocare sull'ambiguità pubblico/privato, dichiarandosi uno o l'altro a seconda della convenienza O si è' sempre ente pubblico o sempre ente privato, no ai cambi di finalità (ente pubblico quando si tratta di incassare ed ente privato quando si tratta di spendere)
Le ONLUS sono senza fini di lucro Le ONLUS sono a finalità di lucro. Senza lucro vuol dire senza nessun guadagno, compresi stipendi, rimborsi spese eccetera
In una ONLUS e' possibile avere personale stipendiato In una ONLUS non è possibile avere personale stipendiato. Se proprio un ente che lavora con i disagiati ha bisogno di personale a busta paga, dovrà rinunciare allo status di onlus e pagare le tasse come le altre attività a scopo di lucro
I destinatari non sono in grado di badare a se stessi ed hanno bisogno del tutore di turno Perché un contratto del terzo settore sia valido è necessaria la firma del destinatario (del presidente della relativa categoria)
I volontari possono essere assunti dopo un certo periodo I volontari non potranno mai lavorare nel terzo settore



le nuove regole: in una ONLUS non e' possibile avere personale stipendiato


le ONLUS di oggi: il caos più totale, tutto in un unico calderone. La strada che porta al domani passa inevitabilmente dal cominciare a fare i distinguo, a partire dal cos'è profit e cosa no


Art. 1 No ai guadagni sulle povertà


Art. 2 Distinzione tra pubblico e privato
Le ONLUS sono degli enti pubblici (privati solo se si mettono a disposizione fondi propri senza chiederli alla collettività)
Art. 3 Niente stipendio
In una ONLUS non è possibile avere personale stipendiato. Se proprio un ente che lavora con i disagiati ha bisogno di personale a busta paga, dovrà rinunciare allo status di onlus e pagare le tasse come le altre attività a scopo di lucro
Art. 4 Separazione delle finalità

http://dl.dropbox.com/u/82814672/noncancellare/ONLUS/nuoveREGOLEonlus.jpg
Separazione delle finalità: da una parte ciò che è profit e dall'altra ciò che è non profit
Art. 5 In caso di società miste, per esempio con presenza di volontari e stipendiati, la società è da intendersi riferita alla condizione di maggior profitto
Art. 6



Art. 7 No al passaggio da volontario a retribuito



Chi sceglie di fare il volontario non potrà essere un giorno assunto. Quello si chiama tirocinio post 355 >>
Art. 8 Se al giorno d'oggi
gli automezzi aziendali delle ONLUS sono assimilabili alle auto di famiglia, per cui un operatore può disporne a piacimento a qualsiasi ora, un domani ormai prossimo saranno soggette alle stesse regole di un auto blu, usabili solo per i fini dell'ente



Art. 9 


No ai guadagni sulle povertà
In caso di società miste, per esempio con presenza di volontari e stipendiati, la società è da intendersi riferita alla condizione di maggior profitto, non si può pubblicizzare un ente come unione di volontari se nell'ente c'è anche un solo stipendiato (esempio della bici dove, data una catena composta da due parti di diverso spessore, si deve fare riferimento alla catena di minor spessore). Non è ammessa la presenza di "stipendiati necessari" alla "mission"


Un terremoto. Se oggi qualunque privato può, costituendo una ONLUS o una ONG, chiedere fondi per aiutare i terremotati, in futuro non sarà più possibile. Potrà farlo solo lo Stato, in regime di monopolio


Chi chiede soldi per poi girarli ai poveri non può far credere di essere un benefattore, lo stesso per le opere di carità che non possono chiamarsi così se i soldi sono chiesti agli altri.
La carità si fa coi soldi propri e non con quelli degli altri. No a farsi pubblicità facendo credere di essere un benefattore.

tipico esempio, Gino Strada, secondo wikipedia (e secondo molti) sarebbe un filantropo, ma ciò non corrisponde al vero ed anzi sa di truffa

...Luigi Strada detto Gino (Sesto San Giovanni, 21 aprile 1948) è un chirurgo, filantropo e pacifista italiano, fondatore, assieme alla moglie Teresa Sarti, dell’ONG italiana Emergency..




No a distorcere la realtà con pubblicità ingannevoli mostrando solo volontari (tacendo sulla presenza di personale retribuito) nelle pagine richiesta donazioni in maniera da far credere al lettore di non avere alcun  interesse per il denaro

siamo un'associazione di volontari

Le ONLUS sono un privilegio, il poter scegliere la parte migliore degli enti pubblici e privati. No agli equivoci, se chiedi finanziamenti come ente pubblico non puoi poi dire che sei un ente privato quando si tratta di spendere questi soldi

un ente pubblico (biblioteca), uno privato (bar) ed uno pubblico-privato (ONLUS)


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